L’Ordine degli Architetti P.P.C della Provincia di Milano

In questa sezione si trovano le informazioni sull’organizzazione della sede e sulla composizione degli organi di funzionamento dell’Ordine.

Istituzione e fini

L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori è un ente pubblico non economico autonomo, sottoposto alla vigilanza del Ministero della Giustizia, il cui compito è valorizzare la categoria professionale dei propri iscritti a vantaggio e a tutela dell’utenza e dell’interesse pubblico, favorendo la cultura della progettazione di qualità nel rispetto del patrimonio culturale storico e artistico collettivo.

Per questo motivo l’Ordine si fa garante delle competenze dei propri iscritti, riunendoli in un apposito elenco, detto Albo professionale. Per poter esercitare la libera professione, l’iscrizione all’albo è dunque obbligatoria per legge e per accedervi è necessario possedere specifico titolo di studio, aver superato l’Esame di Stato e mantenere determinati requisiti morali. Gli iscritti, inoltre, versando il contributo di iscrizione all’albo contribuiscono al sostentamento dell’attività dell’Ordine. Quest’ultimo, infatti, nonostante sia equiparato a tutti gli effetti a una pubblica amministrazione, per quanto riguarda i suoi doveri di trasparenza e rendicontazione, è tuttavia un ente non economico e per tanto non beneficia di ulteriori finanziamenti pubblici.

L’organo direttivo dell’Ordine è il Consiglio, i cui membri sono eletti dagli iscritti tra chi presenta la propria candidatura, e resta in carica per quattro anni, eleggendo tra i propri membri il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

Le funzioni del Consiglio dell’Ordine sono molteplici, alcune risalgono alle disposizioni date dal primo regolamento della professione del 1923, e prevedono: la tenuta e la pubblicazione annuale dell’Albo, l’amministrazione di proventi e spese dell’Ordine, la compilazione del bilancio preventivo e consuntivo annuale, la determinazione del contributo annuale dovuto dagli iscritti, il rilascio di pareri di congruità sulle parcelle, la compilazione triennale della tariffa professionale (oggi abolita), l’emissione alla Pubblica Amministrazione di pareri su argomenti attinenti la professione di architetto e la vigilanza sulla correttezza dell’esercizio professionale.

Quest’ultima funzione, con l’entrata in vigore del D.P.R. n. 137 del 7 agosto 2012, è stata trasferita al Consiglio di Disciplina, istituito con l’apposito compito di trattare l’attività deontologica. I suoi membri, organizzati in Collegi, sono nominati direttamente dal Tribunale tra un elenco di candidati, e restano in carica in proporzione numerica e per la stessa durata del Consiglio dell’Ordine. Lo strumento di riferimento per il corretto svolgimento dell’attività professionale è il Codice Deontologico, la cui ultima versione è entrata in vigore l’1 settembre 2017.

Altre funzioni di competenza dell’Ordine sono state via via ampliate nel corso degli anni tramite vari aggiornamenti legislativi che principalmente riguardano: l’organizzazione di convegni, corsi di formazione e di aggiornamento professionale, pubblicazioni riguardanti gli aspetti tecnico-normativi della professione e l’organizzazione di corsi abilitanti previsti dalla Legge.

Breve storia

L’istituzione dell’Ordine professionale nasce in attuazione della legge n.1395 del 24 giugno 1923 e del successivo Regolamento per le professioni promulgato con il R.D. n. 2537 del 23 ottobre 1925, con lo scopo di regolare il titolo e l’esercizio professionale di ingegneri e architetti.

A Milano, centro del dibattito su una nuova idea di architettura e su una nuova consapevolezza della categoria professionale, viene creato il primo Albo della Lombardia nel 1928. Durante il regime fascista, gli Ordini vengono aboliti e le categorie professionali vengono costituite in sindacati. Il primo Albo in nostro possesso è del 1938 ed è, infatti, costituito a Milano da quello che allora si chiamava Sindacato Interprovinciale Fascista Architetti della Lombardia.

Quest’ultimo viene ri nominato Ordine Interprovinciale degli Architetti della Lombardia, in conseguenza del D.L. Lgt. n. 382 del 23 novembre 1944 che reintroduce l’istituzione dell’Ordine professionale.

Da questo unico Ordine Interprovinciale, con sede a Milano, che riuniva gli iscritti di tutte le città della Lombardia, le diverse province si sono gradualmente distaccate costituendo Ordini autonomi. In prima battuta, si sono separate tra gli anni ’50 e ’60 le province di Brescia, Como, Bergamo e Varese; in seguito, negli anni ’80, anche Cremona e Mantova, poi Sondrio, Pavia e infine Lodi negli anni ’90. Pertanto, è solo nel 1997 che si arriva all’intestazione di Ordine degli Architetti della Provincia di Milano.

A seguito dell’istituzione della nuova provincia di Monza Brianza (2004), si è costituito nel 2005 l’Ordine Architetti di Monza Brianza, trasferendo al nuovo Ordine circa 2000 iscritti. In conseguenza del D.P.R. n. 328 del 5 giugno 2001, che ridefinisce le classi e le categorie dei titoli professionali, si impone la denominazione di Ordine degli Architetti, Paesaggisti e Pianificatori e Conservatori della provincia di Milano.

Di seguito si riportano i nomi di tutti i Presidenti dell’Ordine dal 1938 a oggi:

  • Diego Brioschi (1938),
  • Franco Albini (1945),
  • Pietro Portaluppi (1945-1947),
  • Amedeo Haupt (1947),
  • Rinaldo Ferrini (1952, poi deceduto),
  • Pietro Portaluppi (1952-1961),
  • Ezio Cerutti (1962-1964),
  • Raul Gattermayer (1965-1971),
  • Piero Monti (1971-1973),
  • Raffaella Crespi (1973-1976),
  • Alberto Scarzella (1976-1981),
  • Ivo Chierici (1981-1983),
  • Demetrio Costantino (1983-1993),
  • Piero De Amicis (1993-1999),
  • Daniela Volpi (1999-2013),
  • Valeria Bottelli (2013-2017),
  • Paolo Mazzoleni (attuale mandato 2017-2021).

La sede

L’Ordine Architetti di Milano inizia la sua prima attività con un ufficio situato all’interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano, per poi trasferirsi in una sede in via San Nicolao, con una struttura organizzativa sempre più consolidata. Con il continuo aumento degli iscritti, la sede si trasferisce in seguito prima in Corso Italia 47, poi in via Santa Cecilia 5 e, infine, in via Solferino 19, sede attuale. Gli ampi spazi della sede hanno permesso di distribuire su due piani e un seminterrato – dedicato agli archivi e alla Biblioteca – le varie attività. Al suo interno si trova anche uno spazio per la Consulta Regionale degli Ordini degli Architetti della Lombardia e, dal 1998, anche per la Fondazione dell’Ordine. 

Con i suoi 800 mq, via Solferino, situata nel centro storico di Milano, è il luogo in cui, da ormai più di venti anni, l’Ordine organizza i suoi uffici e svolge le attività a servizio dei 12.000 iscritti. La sede ha uno spiccato carattere istituzionale: baricentrica rispetto all’area metropolitana, occupa due piani di un palazzo storico, in una delle vie più importanti della città.
Lo spirito che orienta le scelte di gestione della sede vede fra i suoi punti cardinali quello dell’apertura degli spazi non solo ai colleghi, ma anche a chiunque cerchi un’opportunità di riflessione sulla città e sul mondo del progettazione: i locali a piano terra ospitano eventi durante la Design Week; il cortile in uso esclusivo su via Solferino viene utilizzato per la presentazione di eventi culturali; la sala corsi e conferenze al primo piano è il luogo della costante attività di formazione, aperta anche ai non iscritti; mentre i nuovi ambienti, al piano terra, sono a disposizione per la consultazione di libri e riviste della nostra biblioteca.
Per garantire che gli spazi siano adatti a una sempre più varia offerta di servizi, negli ultimi due anni sono state completate alcune sistemazioni, mirate alla messa a norma impiantistica dei locali e al miglioramento della ricettività per gli eventi formativi e culturali.
Allo stesso tempo, l’Ordine e la Fondazione hanno rivisto l’immagine coordinata delle proprie iniziative con un progetto creativo e grafico curato dall’agenzia di comunicazione 150up.
Inoltre, è stato incaricato il graphic designer Alessandro Costariol della realizzazione di un progetto di segnaletica interna e orientamento al visitatore coerente che verrà realizzato nella sede nel corso del 2020. 

La Biblioteca

Dal 2009, l’Ordine dispone di una biblioteca, in costante aggiornamento, di oltre 3.750 volumi dedicati all’architettura milanese e lombarda e da più di 11.000 (e più) numeri delle principali riviste italiane e internazionali di architettura (116 testate).

La biblioteca è in buona parte frutto di acquisti e donazioni di privati o di enti pubblici. Si tratta di un prezioso patrimonio divenuto centro di documentazione e riferimento culturale per la storia dell’architettura della metropoli ambrosiana, fatto anche di pubblicazioni ricercate, scritti autoprodotti, volumi a circolazione limitata, contributi e dispense didattiche universitarie.

Il catalogo dei libri e delle riviste della biblioteca dell’Ordine e della Fondazione è interamente accessibile online (opac.ordinearchitetti.mi.it). La consultazione è possibile il lunedì e il giovedì dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 16 e il mercoledì dalle 14 alle 18.

Nel corso del 2019 è proseguito il lavoro di catalogazione di libri donati o acquistati nel fondo bibliotecario dell’Ordine e, parallelamente, sul catalogo nazionale SBN. Il fondo viene promosso attraverso presentazioni di libri e mediante la vendita di riviste di settore usate (doppie nel catalogo).

In sintesi le attività svolte per la gestione della biblioteca nel 2019:

catalogati su fondo interno 142 libri, 306 riviste.
catalogati su SNB 414 volumi

organizzate 3 presentazioni di libri in occasione della formazione intensiva

organizzati 16 presentazioni di libri alla Libreria Feltrinelli di via Pasubio per il ciclo Archibooks, per un totale di 29 incontri da giugno 2018: a tal fine sono stati invitati circa 68 ospiti tra autori e discussants

fornita assistenza alla consultazione (in sede o via mail) a 54 utenti

ritirate 2 donazioni di libri e riviste (cca 100 volumi)

organizzata la vendita in loco di riviste usate e libri

Il consiglio

L’organo di governo dell’Ordine è il suo Consiglio, i cui membri sono eletti dagli iscritti nell’albo e restano in carica quattro anni. Ciascun Consiglio elegge al suo interno un presidente, un segretario ed un tesoriere. Il Presidente ha la rappresentanza dell’Ordine, di cui convoca e presiede l’assemblea.
L’attuale Consiglio si è insediato il 13 dicembre 2017, è in carica per il quadriennio 2017-2021 ed è composto da 15 consiglieri (14 eletti tra gli iscritti alla sezione A e 1 eletto tra gli iscritti alla sezione B). Qui di seguito si riportano brevi profili dei Consiglieri in carica.

Il Consiglio di Disciplina

Il Consiglio di Disciplina (CdD) dell’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano (OAMI), è composto da 15 Consiglieri e articolato in 5 Collegi, con mansioni autonome e indipendenti nei giudizi e relative delibere.

Il Consiglio si è insediato il 6 febbraio 2018.

Dal loro insediamento, il CdD e relativi Collegi hanno definito il loro assetto organizzativo e instaurato rapporti di collaborazione con altre istituzioni, quali CNAPPC, Inarcassa, Consiglio dell’Ordine, Sezione Volontaria Giurisdizione del Tribunale di Milano e Sportello Unico Edilizia del Comune di Milano.

Antonio Zanuso Presidente
Davide Davì Segretario

Collegio n.1
Umberto Riboni Presidente del collegio
Stefania Pravettoni Segretario del collegio
Veronica Bettini

Collegio n.2
Francesco Anzivino Presidente del collegio
Massimo Porricelli Segretario del collegio
Angela Maio

Collegio n.3
Francesca Bavestrelli Presidente del collegio
Francesca Scotti Segretario del collegio
Paolo Zoccarato

Collegio n.4
Margherita Bolchini Presidente del collegio
Valerio Cozzi Segretario del collegio
Ugo Pennella

Collegio n.5
Antonio Zanuso Presidente del collegio
Davide Davì Segretario del collegio
Federica Palazzetti

Dal suo insediamento Il Consiglio di Disciplina si è riunito 25 volte (normalmente una al mese) con Ordini del Giorno riferiti ai seguenti argomenti:

  • approfondimento di temi vari connessi alla deontologia relativa all’evoluzione del quadro normativo di riferimento e alle modalità di trasformazione della professione
  • proposta al CNAPPC di alcune modifiche alle “Linee guida e di coordinamento, attuative del regolamento per l’aggiornamento e lo sviluppo professionale continuo” riguardo alla modalità di acquisizione e valutazione dei crediti formativi professionali, nonché alla semplificazione dei procedimenti disciplinari
  • assegnazione ai rispettivi Collegi dei procedimenti disciplinari attivati a seguito di esposti effettuati da iscritti all’Ordine, committenti o enti pubblici
  • assegnazione ai rispettivi Collegi dei procedimenti disciplinari attivati dal Consiglio dell’Ordine riguardo alla morosità nel versamento dei contributi di iscrizione all’Ordine e a violazione dell’obbligo di aggiornamento professionale

Ai Collegi sono stati pertanto assegnati:

  • 94 procedimenti disciplinari attivati a seguito di esposti effettuati da iscritti all’Ordine, Committenti o Enti pubblici
  • tutti i procedimenti disciplinari per la morosità nel versamento dei contributi
  • 1.272 procedimenti disciplinari relativi alla violazione dell’obbligo di aggiornamento professionale, che si sono conclusi con i seguenti esiti: 585 sospensioni a tempo determinato; 342 censure; 190 archiviazioni; 155 cancellazioni volontarie

Considerata la natura sperimentale del primo triennio (2014-‘15-‘16) di Formazione Professionale Continua e delle conseguenti sanzioni disciplinari, considerato l’ingente numero di iscritti risultato non in regola, i Collegi, in accordo con il Presidente dell’Ordine, hanno raccolto e catalogato le motivazioni della mancata acquisizione dei crediti formativi richiesti.

Tali dati sono stati schematizzati in un Report riassuntivo illustrato al Consiglio dell’Ordine (vedi file pdf) che è stato di ausilio per individuare le tematiche che il Consiglio di Disciplina ha poi tradotto in proposte al CNAPPC e a Inarcassa, riguardanti principalmente la semplificazione dei procedimenti, l’insieme di sanzioni deontologiche meno vessatorie e le nuove proposte relative all’acquisizione dei Crediti Formativi.

Le Commissioni e i gruppi di lavoro

Gruppo di lavoro PARCELLE

L’attività della Commissione ha subito negli anni una progressiva trasformazione affiancando alla funzione di certificazione della corretta applicazione del contratto, nella formulazione della parcella, una sempre più organizzata consulenza ai colleghi nella stesura di contratti e nell’approfondimento dei criteri di definizione dei compensi attraverso lo sportello settimanale.

L’evoluzione è dovuta anche all’abrogazione delle tariffe che ha rimesso in discussione il rapporto tra architetto e cliente, non tanto e non solo per la valutazione economica del lavoro (che resta comunque al centro dei compiti della Commissione), ma soprattutto nella condivisione dei contenuti delle differenti prestazioni richieste e degli obiettivi, nell’approfondimento delle complessità delle procedute tecniche e amministrative, nella soluzione della cosiddetta asimmetria di conoscenze tra professionista e committente.

A una riduzione delle richieste di pareri di convalida delle parcelle (da 166 pratiche del 2010 a 14 del 2019), corrisponde un incremento notevole di richieste di consulenza presso lo sportello (596 negli ultimi quattro anni).

Questo strumento, rivolto anche ai committenti, ha contribuito a limitare il contenzioso evitando le criticità contenute negli accordi o ponendo le basi per condividere criteri equilibrati.

Il nuovo scenario ha dato la possibilità di assegnare ai colleghi, quando l’argomento dell’incontro lo consente e a determinate condizioni, un credito formativo.

Gruppo di lavoro ONSAI

Garantire che i bandi di gara rispettino i principi di trasparenza, equità, concorrenza e non vessatorietà dettati dalla legge, in difesa della qualità dell’architettura e della nostra dignità e professionalità, sono gli obiettivi dell’Osservatorio, istituito dal CNA, che assegna agli Ordini il compito di monitorare i bandi pubblicati sul proprio territorio; a noi l’impegno per l’ex Provincia di Milano.

L’analisi dei bandi consiste nella verifica del rispetto della normativa e delle indicazioni ANAC, utilizzando una lista di controllo uguale in tutta Italia.

All’individuazione delle criticità riscontrate dal gruppo di lavoro formato da colleghi esperti, seguono tempestive richieste all’ente e, se necessario, indicazioni di modifica o adeguamento del bando stesso.

In molti casi abbiamo trovato disponibilità a porre rimedio o a esporre le ragioni di talune scelte, quali il mancato ricorso al concorso di progettazione, l’elusione delle norme relative alle soglie, o l’utilizzo di clausole discriminatorie. A volte è stato necessario segnalare ad ANAC bandi scorretti, pubblicati da enti non disponibili al dialogo.

Il nostro Ordine è tra i più attivi nel monitoraggio: nel 2019, sono stati 48 i bandi “milanesi” su 300 istruiti da tutti gli Ordini su un totale nazionale (CRESME) di quasi 10.000 Servizi di Architettura e Ingegneria.

Il CNA, per dare più credibilità e efficacia a ONSAI, ha proposto una nuova procedura di indagine che ci vedrà comunque impegnati, come prima, sul nostro territorio.

Coordinamento CONCORSI

5 anni, quasi 50 concorsi, migliaia di partecipanti italiani e stranieri, età media dei vincitori 40 anni: sono i dati che parlano del contributo di Concorrimi alla stagione di rinascita dei Concorsi di Progettazione in Italia. Concorrimi è un bando tipo e una piattaforma informatica per gestire la procedura concorsuale; è un servizio dell’Ordine e della Fondazione degli Architetti di Milano per promuovere la qualità dell’architettura attraverso il confronto delle idee e il dibattito culturale sulle trasformazioni del nostro territorio. Concorrimi è anche un’occasione per i giovani professionisti che possono realizzare la propria architettura, scelta fra altre da giurie di qualità, che premiano l’idea ancor prima che il professionista.

Per gestire Concorrimi l’Ordine di Milano vede impegnato lo staff tecnico di Fondazione, affiancato da un gruppo di lavoro che segue il concorso dai primi contatti con gli enti fino alla proclamazione dei vincitori. Ogni concorso ha un proprio sito dedicato che funziona da vero e proprio HUB di informazioni per gli enti proponenti, per i partecipanti e per chi vuole informarsi.

La dimensione dell’oggetto di concorso varia: la piattaforma è stata utilizzata per progetti di intere parti di città, di edifici pubblici, privati, per riqualificazioni urbane o infrastrutturali e per monumenti.

Concorrimi è un ottimo spunto per organizzare eventi culturali e di informazione per la professione: sono state proposte numerose serate e corsi sui temi riguardanti i concorsi.

Gruppo di lavoro P. A.

Il gruppo di lavoro che si occupa dei rapporti con la P.A. è composto da tre consiglieri, Federico Aldini, Clara Rognoni e Francesca Vagliani. Il Gruppo di lavoro si è occupato quest’anno della costruzione e affinamento del portale DIMMI collaborando in modo diretto con la Fondazione, in particolare per quanto riguarda l’articolazione dei contenuti e la gestione delle domande degli iscritti e delle relative risposte da parte della Pubblica Amministrazione. Particolare attenzione è stata posta al fine di ottenere risposte univoche e condivise dagli uffici (FAQ, “pillole”, ecc.), su quesiti e interpretazioni di interesse generale. I lavori, ancora in corso, hanno manifestato diverse criticità in particolare nei tempi di risposta della P.A.
Oltre a questo, i componenti del gruppo di lavoro “rapporti con la PA” sono stati coinvolti in varie sedi/incontri e congressi per apportare contributi nei rapporti professionisti / PA e segnalare criticità. Con l’adozione del nuovo PGT ha contribuito nell’evidenziare anomalie, inesattezze e problematiche delle varie versioni del testo e degli allegati durante l’iter di approvazione, facendo confluire tali informazioni nel Tavolo C’è Milano da Fare che si è occupato, con gli altri Ordini ed Associazioni, del confronto con il Comune di Milano.
Il lavoro dei Consiglieri del gruppo di lavoro è stato essenziale nella definizione e attivazione dello strumento PGT online, realizzato in collaborazione con Centro Studi PIM e Assimpredil ANCE. Il Servizio permette la consultazione online degli elaborati cartografici dei PGT georeferenziati sulla base della cartografia di Google Maps. I Consiglieri monitorano le funzionalità dello strumento e contribuiscono alle sue evoluzioni perché la piattaforma sia uno strumento sempre aggiornato e utile ai professionisti.

Gruppo di lavoro PREVENZIONE INCENDI

Da oltre venti anni l’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano ha istituito un gruppo di lavoro di prevenzione incendi, che svolge un lavoro specifico di organizzazione dei corsi di aggiornamento e abilitanti, di aggiornamento normativo e di confronto con gli iscritti. Allo stato attuale fanno parte del gruppo di lavoro sei componenti, liberi professionisti e dipendenti, i cui nomi vengono segnalati di seguito.

I corsi di aggiornamento organizzati dal gruppo di lavoro P.I. hanno sempre avuto l’obiettivo principale di vivere l’esperienza professionale in modo diretto, come per esempio la visita alla sala operativa del sistema di sicurezza e due padiglioni di esposizione dell’evento eccezionale di EXPO 2015 con un confronto diretto con i progettisti, oppure la visita della torre Unicredit per  affrontare la prevenzione incendi negli edifici alti e, per finire, la visita dell’ospedale Fatebenefratelli per una analisi della complessità della progettazione, finalizzata alla sicurezza sugli edifici vincolati dalla Soprintendenza.

Tuttavia in questi ultimi anni si è assistito a un’evoluzione del quadro legislativo con l’emanazione di nuove norme che hanno modificato quasi radicalmente il rapporto del progettista e asseveratore, divenuto anche verificatore nel campo della prevenzione incendi, responsabilizzandolo notevolmente e lasciando più spazio alle soluzioni alternative con l’uso di nuovi strumenti, quale il Fire Safety Engineering (FSE).

Per questo motivo il gruppo ha cercato di approfondire i temi del Nuovo Codice, Regole Tecniche Orizzontali e Verticali con approfondimenti delle tematiche, fino alla stesura di esempi pratici svolti con i professionisti interessati.

Oltre all’attività di aggiornamento professionale, è intento del gruppo di lavoro inserire nella Commissione Tecnica Regionale un rappresentante degli architetti, con la qualifica di membro permanente per la valutazione dei progetti in deroga con particolare riferimento agli edifici vincolati.

I membri del gruppo sono:

  • Arch. Tiziana Baccolini, libera professionista
  • Arch. Fabio Barletta, libero professionista
  • Arch. Manuela Guffanti, libera professionista
  • Arch. Arianna Lanzarini, libera professionista
  • Arch. Massimo Russo, libero professionista
  • Arch. Massimo Stucchi, dipendente e Comandante VV.F. di Mantova

Gruppo di Lavoro Periti, Valutatori e Attività forense

Nel corso dell’anno passato, è stato ricostituito il Gruppo di Lavoro “Periti, valutatori e attività forense”. Gli obiettivi, che sono stati affidati, sono quelli di dare voce ai più significativi problemi che attanagliano i colleghi che svolgono l’attività di consulente tecnico nelle diverse forme, come perito o valutatore a favore di privati o di enti, come CTU o CTP, nominato dall’autorità giudiziaria o dalle parti in conflitto. Il programma che si sta organizzando riguarda quindi una preliminare indagine dello stato degli incarichi affidati confrontandosi anche con attività analoghe svolte da altri Ordini, ponendo particolare attenzione alla costruzione di specifici protocolli prestazionali di cui si sente la mancanza in relazione alle esigenze e attese della committenza. Un indirizzo fornito al gruppo di lavoro riguarda l’organizzazione sistematica delle fonti e delle documentazioni, e la definizione di criteri per l’aggiornamento formativo attraverso la programmazione di incontri e corsi da proporre all’Ordine e alla Fondazione.

Con il Tribunale di Milano è quest’anno in corso la revisione integrale dell’albo dei CTU e Periti, al quale 600 iscritti appartenenti al nostro Ordine. Per la riconferma dell’iscrizione è necessario presentare specifica istanza, nella quale deve essere inserito il percorso professionale e formativo svolto a conferma delle speciali competenze nei settori nei quali si è qualificati.

Il supporto all’esercizio dell’attività peritale è promosso dall’Ordine anche con la partecipazione di un suo rappresentante sia presso la Consulta Lombarda sia in seno al Consiglio Nazionale, contribuendo all’elaborazione di documenti e alla partecipazione ai progetti di scala nazionale.

Sportelli e servizi

L’Ordine, da anni, offre ai propri iscritti “Sportelli di consulenza gratuita” per:

Incarichi

Sportello aperto agli iscritti all’Ordine di Milano e ai committenti.

Commissione Parcelle dell’Ordine

riceve su appuntamento per assistere gratuitamente nella formulazione di Disciplinari di Incarico e Contratti

Assicurazioni

Lo sportello di consulenza assicurativa è disponibile a tutti gli iscritti come servizio con particolare attenzione all’assicurazione della responsabilità civile professionale e della tutela legale.

Diritto civile

lo sportello è disponibile agli iscritti per informazioni sul Diritto d’autore, contrattualistica, revoche-rinunce all’incarico; inadempimenti contrattuali, contratto d’appalto; collaborazione con studi; prestazione di mezzi e prestazione di risultato (per D.L.); responsabilità del progettista; responsabilità del D.L.; responsabilità del tecnico asseverante.

Fisco

Sportello di Consulenza in materia fiscale relativamente a problematiche inerenti l’esercizio dell’attività di architetto quali: tenuta libri contabili, liquidazioni IVA, compilazione dichiarazioni dei redditi e dei questionari degli studi di settore; valutazioni circa l’esercizio dell’attività professionale in forma individuale o associata.

Management

Sportello su tematiche di gestione manageriale dello studio. Esperti e docenti SDA Bocconi sono a disposizione degli iscritti per analizzare le problematiche legate alla strategia, al marketing, alla comunicazione, alla gestione delle persone, dei numeri di studio e dei progetti.

È inoltre a disposizione uno “sportello di consulenza legale in materia amministrativa, edilizia e urbanistica” disponibile a tutti gli iscritti come servizio consultabile on line e per questo riferito a quesiti di interesse generale.

Le domande con relativa risposta, sono pubblicate sul sito web, all’interno della pagina dedicata allo sportello “diritto amministrativo” così da creare, nel tempo, una casistica ad uso dei professionisti interessati.

Lo Staff

La struttura dell’Ordine è organizzata in “settori” di attività e precisamente:

  • Segreteria: si occupano di iscrizioni, cancellazioni, trasferimenti, gestione dell’albo, PEC, firma digitale e Albo Unico Nazionale;
  • Reception e centralino: informazioni in genere e smistamento delle telefonate ai vari settori; gestione degli sportelli di consulenza fiscale, diritto civile management, assicurativo;
  • Commissione Parcelle: gestione sportelli per la formulazione di Disciplinari di Incarico e Contratti, ricevimento pratiche di convalida e supporto alla Commissione Parcelle
  • Consiglio di Disciplina: ricevimento e istruzione delle pratiche disciplinari inerenti esposti, morosità e mancato aggiornamento professionale; segreteria di riferimento del consiglio di disciplina;
  • Amministrazione: informazione di natura economica, quote, diritti di segreteria, pagamenti, gestione fornitori, gestione del personale
  • Segreteria del Consiglio: supporto al Consiglio, Segreteria di Presidenza, gestione ordini del giorno e verbali, delibere, elezioni del Consiglio, gestione e convocazione assemblee per l’approvazione dei bilanci, aggiornamenti INIPEC, Reginde, nomine, contatti con varie istituzioni pubbliche /Comune, Regione, Consiglio Nazionale, Ministeri, ecc.); rapporti con Inarcassa.
  • Ufficio Protocollo: protocollazione e smistamento posta in arrivo.

Per consentire al personale in servizio di fare fronte all’aumento del carico di lavoro, dovuto a maggiori incombenze burocratiche e istituzionali, negli ultimi anni, si è deciso di ridurre l’orario di apertura al pubblico dalle 9 alle 13 e, dalle 14:30 alle 16:30, esclusivamente dedicato alla ricezione telefonica.