Attività
culturali

Ecco alcuni dei progetti più importanti realizzati nel quadro del programma culturale della Fondazione

La Fondazione, fin dalla sua nascita, promuove un’intensa attività culturale attraverso occasioni pubbliche di confronto, serate di dibattito, itinerari di architettura, attività editoriali, premi, mostre e ha acquisito riconoscibilità nel territorio cittadino rendendosi punto di riferimento milanese per i professionisti del progetto e per un pubblico ampio di appassionati di architettura.
Per il suo programma culturale, la Fondazione opera in collaborazione con molti enti del territorio milanese pubblici e privati.

SERATE

Nel 2019 sono state organizzate 31 serate ed eventi in collaborazione con enti, riviste come Archi e Arketipo, università e scuole di specializzazione come il Politecnico o la Domus Academy. Alcuni temi sono stati proposti da iscritti ed appassionati tramite la consueta selezione su call aperta che consente la candidatura di proposte di autori, cicli, tematiche.

Dal 2019 la Fondazione è partner di alcuni progetti attivi sul territorio milanese su diverse sfide urbanistiche, ambientali e sociali, co-finanziati da Fondazione Cariplo, nei quali svolge attività di studio, formazione, divulgazione culturale, itinerari di scoperta territoriale. Nel 2019 la Fondazione ha ricevuto dal MIBACT un contributo annuale come istituto culturale (secondo legge n°534 del 17 ottobre 1996) ed è stata sostenuta dal Ministero per i Beni e le attività culturali per alcune delle iniziative dedicate all’anniversario di Giancarlo De Carlo.

SERATA DELLA MEMORIA

Il 27 giugno 2019 in Via Solferino si è svolta una serata speciale. Una serata di ricordo di una pagina triste della storia italiana: l’Ordine ha fatto memoria delle leggi razziali e di 12 iscritti che a seguito di quelle leggi sono stati discriminati e cancellati dall’Albo.
Con il generoso contributo di eredi, testimoni e studiosi, abbiamo ripercorso storie individuali e collettive, abbiamo riletto documenti e visto immagini di archivio, alla ricerca di tutte le tracce che ci legano al destino di quei 12 professionisti e, con loro, di tanti altri che sono stati discriminati, deportati, privati della libertà di esercitare il proprio lavoro o costretti a farlo altrove o in clandestinità. Vito Latis, Alessandro Rimini, Nina Livia Viterbo, Manfredo D’Urbino, Giorgio Cavaglieri, Arrigo Mieli, Ernesto Nathan Rogers, Andrea Benko, Anatolio Dikanski, Giacomo Eugenio Faludi, Michele Mosè Krikunetz e Berysz Opoczynski sono stati ricordati da aneddoti, stralci di documenti ufficiali, ricostruzioni e testimonianze offerte da Maria Vittoria Capitanucci, Stefano Moroni, Marco Prusicki, Stefano Poli, Giuliano Banfi, Chantal Fanny Lagonigro, Emanuele Fiano e Camillo Magni. 
Una serata di memoria e di riflessione sulle discriminazioni di ieri e di oggi, che interroga l’Ordine come ente pubblico ma anche come luogo fatto di persone e di relazioni. Un’occasione per riflettere sui valori costituzionali che dovrebbero sempre ispirare il nostro lavoro, come ente pubblico, e nutrire con energia tutti gli individui che all’interno dell’ente operano.

PROGETTO SPECIALE
GIANCARLO DE CARLO E ILAUD

Il 2019 – ricorrenza del centenario della nascita – è stato occasione per riflettere sull’eredità del pensiero e dell’opera di Giancarlo De Carlo: l’Ordine e la Fondazione hanno organizzato una mostra, pubblicato un volume e realizzato diverse serate di dibattito.

La MOSTRA.
A maggio è stata inaugurata la mostra “Giancarlo De Carlo e ILA&UD – Una frontiera mobile”, curata da prof. Marco Biraghi e Etra Connie Occhialini, vice presidente ILA&UD, con una serata che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico. L’esposizione raccoglieva numerosi materiali originali prestati dalla Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti di Modena e dall’archivio ILA&UD, insieme a riproduzioni e registrazioni audio e video. Il progetto di allestimento è stato curato dallo studio BBMDS, vincitore di una call ristretta. La chiusura della mostra è stata occasione per commemorare la scomparsa di Etra Connie Occhialini. La mostra è stata riallestita presso altre tre sedi, in accordo con ILAUD: a novembre 2020 a Genova a Palazzo Grillo, a cura dell’Ordine degli Architetti di Genova, e a Shanghai al CIMEN International Brand Center, curata dall’architetto Erik Bjornsen, da dicembre a febbraio 2020 a Barcellona alla Escuela Técnica Superior de Arquitectura ETSAB, a cura dello stesso ateneo, e sarebbe dovuta essere allestita in aprile a Siena ma è stata rimandata a causa dell’emergenza sanitaria.

Il VOLUME.
A fine novembre è stato presentato nella sala conferenze della Fondazione dell’Ordine il libro Giancarlo De Carlo and ILAUD – A movable frontier – The International Laboratory of Architecture and Urban Design from 1976”, a cura di Paolo Ceccarelli.
Il volume è il secondo della collana Quaderni, con la grafica firmata dallo studio Folder. Il libro raccoglie una trentina di saggi inediti scritti da altrettanti autori provenienti da tutto il mondo, che sono stati organizzati in sezioni storiche, tematiche e di attualità e pubblicati prevalentemente in lingua inglese con alcune estratti tradotti in lingua italiana.

Il VIAGGIO – STUDIO.
In autunno è stato organizzato il viaggio – studio “Giancarlo De Carlo a Urbino”, visitando una selezione delle sue architetture e coinvolgendo due guide d’eccezione, Tiziana Fuligna, architetto, autrice di alcuni volumi dedicati alle opere di De Carlo e sua collaboratrice negli ultimi anni di vita, e Alice De Vecchi, storica dell’arte, che ha scritto diversi testi sugli edifici che De Carlo ha costruito proprio a Urbino.

ARCHITECTURAL WALKS

Le passeggiate di architettura sono state organizzate tra la primavera e l’autunno, con la presenza di alcuni special guest, persone legate a un autore o a una tematica, in grado di arricchire l’esperienza di visita. Tra i temi ripercorsi con le walks ci sono: Il Professionismo colto nel dopoguerra, Gio Ponti, Luigi Caccia Dominioni, i nuovi parchi e giardini condivisi, Milano Alta. La partecipazione varia dai 25 ai 50 partecipanti sull’intera giornata di visita.

La Fondazione ha collaborato con la manifestazione Open House e in collaborazione con un progetto co-finanzato da Fondazione Cariplo abbiamo riproposto l’itinerario di scoperta del sistema teatrale milanese.

PREMI

Premio Gabriele Basilico

È stata avviata la III edizione con la riunione preliminare di giuria composta da Giovanna Calvenzi, Vincenzo Castella, Francesca Fabiani, Martino Marangoni,Sandra Phillips, Franco Raggi, Jiehao Su, Stefano Tropea, Roberta Valtorta, Bas Vroege. Il premio per il biennio 2019 – 2021 può contare sul supporto economico di Flexform, Fondazione Mast e UniFor.

Architecture Film Award

Alla sua I edizione, l’Architecture Film Award – AFA è un’iniziativa co-promossa dall’Ordine, dalla Fondazione e dal Milano Design Film Festival, istituita per incoraggiare la produzione di opere cinematografiche dedicate ai temi dell’architettura e del paesaggio, incentivando l’uso del linguaggio audiovisivo quale strumento di comunicazione ad uso degli architetti. La giuria, composta da Maurizio Nichetti, Roberto Pisoni, Davide Rapp, Marco Della Torre, Francesco Clerici, ha assegnato il premio “Architecture’s film”, destinato a pellicole (medi e lungometraggi) al film “Grandma and Le Corbusier”, di Marjolaine Normier, 2017, 58′, Francia e il premio “Studio’s film”, destinato a progetti audiovisivi commissionati da studi di architettura a “Iris”, di Lea Najjar e Manuel Rees, 2017, 7′, Libano.

Premio Europeo di Architettura Matilde Baffa Ugo Rivolta

Alla settima edizione del premio hanno partecipato 19 progetti (Austria, Danimarca, Francia, Italia, Spagna, Svizzera), 9 dei quali sono passati alla seconda e ultima fase. La giuria, composta da Monique Bosco-von Allmen, Pascal Müller, Rossella Gotti, Jens Kvorning, Laura Montedoro, Fabio Lepratto e Marco Peverini, ha decretato vincitore il progetto danese Housing on Lisbjerg Bakke, di Vandkusten Architekten, per “l’uso sapiente degli elementi costruttivi prefabbricati in legno, riassemblabili, low cost e a basso impatto ambientale, insieme all’ottimizzazione degli spazi condivisi, mostrando un incredibile potenziale nello sviluppo di nuove soluzioni abitative per il social housing”.