Perchè un bilancio sociale?

Gli Ordini professionali hanno sempre più il compito di consolidare il ruolo e valore sociale della professione, ponendosi al centro di una comunità composta non solo dagli iscritti, ma dall’insieme dei portatori di interessi – pubbliche amministrazioni, imprese, operatori economici, ecc. – a vantaggio dell’intera collettività. Gli Ordini devono saper interpretare e anticipare i bisogni dell’intero settore, dotandosi degli strumenti necessari e comunicando in modo adeguato l’insieme delle scelte e delle attività svolte. I parametri non possono quindi limitarsi all’equilibrio finanziario, certo necessario, ma devono descrivere l’efficacia ed efficienza complessiva delle azioni prodotte rispetto ai programmi prefissati.

Obiettivo di un bilancio sociale è valutare i risultati ottenuti rispetto alle risorse impiegate, cercando di descrivere il valore globale generato attraverso il proprio lavoro.

Il processo di rendicontazione del valore della professione, rispetto al semplice bilancio economico, induce diversi risultati. Innanzitutto pone il proprio Consiglio nella necessità di valutare l’efficacia delle proprie politiche e conseguentemente ridefinire le strategie operative. Tale percorso produce una responsabilizzazione e consapevolezza di tutte le risorse interne. Diventa inoltre uno strumento di trasparenza e dialogo con il mondo esterno, che assume gli elementi per contribuire alla valutazione e programmazione delle attività per gli anni successivi.

Per la costruzione di un bilancio sociale efficace è necessario identificare gli indicatori di performance più adeguati, ovvero le informazioni sintetiche che possono misurare i risultati delle attività svolte. Gli indicatori devono essere significativi (fornire informazioni utili), comprensibili, misurabili, comparabili e presentati in modo periodico.

BILANCIO CONSUNTIVO 2019 OAMi

Le politiche di gestione dell’Ordine negli anni sono sempre state molto oculate e attente, garantendo una situazione finanziaria sana, con una solida riserva di fondi che assicura gli accantonamenti necessari ai futuri esercizi di bilancio e consente la programmazione di attività straordinarie e di supporto alla professione.

Il bilancio dell’Ordine è costituito, per la quasi sua totalità, dalla quota degli iscritti e in misura minore da altre forme, come i diritti di segreteria. Dell’ammontare complessivo di circa 2.364.500,00 € circa, il 19 % è riservato agli Enti sovraordinati (CNAPPC, con il versamento obbligatorio di 406.000,00€ circa e Consulta Regionale Lombarda, con il contributo ridotto a 45.000,00 €). Un ulteriore 52 % è impiegato per i costi di gestione ordinaria dell’Ordine: affitto, personale, utenze, ecc.

Della quota annuale di 190,00 €, confermata quest’anno senza aumenti, circa 36,00 sono utilizzati per gli Enti sovraordinati, circa 99,00€ (1.232.000,00 € complessivi) sono utilizzati per i costi fissi e circa 54,00 (681.000,00 € complessivi) sono disponibili per le attività di formazione, culturali, di consulenza e aiuto per l’esercizio della professione e di comunicazione. La visione è quella di utilizzare la massa critica generata da una piccola somma versata da 12.000 persone per mettere a disposizione servizi (PEC, corsi di formazione, serate, mostre, consulenze professionali, convenzioni, ..) che, se attivati singolarmente, avrebbero costi quanto meno decuplicati.

Con l’inizio del mandato di questo Consiglio si è compiuta la riorganizzazione della governance di Fondazione: a quest’ultima è affidata l’esecuzione delle attività sopra descritte, individuate in specifiche linee guida, per la cui attuazione sono stati riservati 565.500,00 €.

Per il 2020 il Consiglio ha proposto una seria di attività importanti a integrazione delle volontà contenute nelle linee guida: completamento della ristrutturazione della sede, rifacimento integrale del sito internet e dei supporti hardware e revisione complessiva della comunicazione. Tutti i costi non ripetibili di tali attività, che saranno sostenuti nel corrente anno, sono garantiti dagli accantonamenti effettuati negli anni pregressi, per un ammontare di 145.000,00.

BILANCIO CONSUNTIVO 2019 FONDAZIONE OAMi

Le voci di entrata che hanno visto una crescita più significativa rispetto al 2018 sono quelle legate alla formazione e alle sponsorizzazioni, mentre l’editoria e gli itinerari hanno registrato entrate inferiori rispetto all’annualità precedente. Tra gli elementi di novità per la sostenibilità economica della Fondazione, il reperimento di risorse presso enti finanziatori pubblici e privati, prevalentemente legati a bandi per lo sviluppo di progettualità a livello locale e in collaborazione con altri enti a vocazione culturale e sociale del territorio. Dal lato delle uscite, le attività di supporto allo sviluppo professionale hanno visto una maggiore crescita nelle risorse ad esse dedicate. L’esercizio 2019 si è chiuso con un attivo di circa 14.000€. Anche il bilancio del 2019 è stato revisionato dalla società esterna BDO, la cui nota sintetica si ritrova tra i documenti scaricabili in questa sezione.